Lorenzo protesi acustiche

Sordità? La mia vita con gli apparecchi acustici

Raccontare una storia di vita vissuta è sempre la parte più bella per chi, di mestiere, mette parole nero su bianco. Ma diventa un piacere quando il protagonista della storia è un giovane, 31 anni, che da sempre convive con la sordità senza paura di raccontarla. Lorenzo Birocco – di Biella, in Piemonte – esperto marketing con la passione per la bici e le motociclette, con la sordità non solo ci convive, ma la racconta quasi come se ci avesse stretto “amicizia”. Tanto che dal 2020, durante la pandemia, ha deciso di iniziare a raccontare, giorno dopo giorno, la sua “vita con gli apparecchi acustici”. È questo il nome della pagina Facebook di Lorenzo – che come un diario raccoglie le sue esperienze di vita, ma prima di immergerci nella sua storia, dobbiamo fare prima un piccolo passo indietro. Tutto è iniziato quando aveva appena 4 anni, un bambino che faticava a comprendere alcune semplici parole. Un primissimo campanello d’allarme per i suoi genitori che subito si attivano per capire come mai Lorenzo non riesce a sentirli bene. Iniziano così una serie di controlli specialistici al suo apparato uditivo, ma senza una risposta esaustiva.

Una notizia che arriva quasi come un macigno

Così continuano a chiedere pareri specialistici, fino ad ottenere una risposta chiara è precisa: la diagnosi è di una sordità irreversibile. Una notizia che arriva quasi come un macigno per la famiglia di Lorenzo. Perché l’ipotesi che quel bambino tanto sorridente e vivace non avrebbe potuto ascoltare i suoni della vita, era davvero pesante da digerire. Tuttavia, questo timore legittimo, ben presto però si rivelerà superabile grazie alla tenacia di Lorenzo, alle nuove tecnologie degli apparecchi acustici. Oggi Lorenzo non solo conduce una vita piena di amicizie, sport e divertimento, ma il suo racconto sembra un vero e proprio appello alla vita.

Sordità come una sorta di gioco

“Da qualche tempo ormai ho iniziato a raccontare la mia vita con gli apparecchi acustici, che è il nome della pagina social che racchiude un po’ quelle che sono le mie esperienze. Ho iniziato come una sorta di gioco, per esorcizzare il concetto di sordità e disabilità. Poi ho visto che le persone si interessavano all’argomento, commentavano e volevano approfondire. Così ho iniziato ad entrare nello specifico, a raccontare come si vive con gli apparecchi acustici, ma anche come sono fatti e progettati. Oggi dedico molto tempo a raccontare tecnicamente come funzionano gli apparecchi acustici, come viene impiegata la tecnologia più moderna per realizzarli, per renderli sempre più confortevoli e funzionali. Ricordo i primi apparecchi che ho indossato si potevano tranquillamente paragonare ai cellulari di prima generazione, ma oggi fortunatamente la tecnologia è cambiata e migliorata. Mentre per quanto riguarda la disabilità che comporta la sordità, cerco di non entrare mai troppo nello specifico perché la realtà dei fatti è che ognuno la vive a modo proprio, come meglio può”.

Punto di riferimento

Lorenzo dunque, ormai è diventato il punto di riferimento per centinaia di persone affette da ipoacusia e sordità, nella sua pagina, ma soprattutto partecipando “all’aperitivo audiologico”. Una serie di incontri online ideato e promosso da audioprotesisti ed esperti. “Non voglio essere un punto di riferimento, o almeno non era questo il mio obiettivo principale – conclude Lorenzo Birocco – ma oggi sono contento che c’è chi tramite il confronto e le scambio di idee riesce ad affrontare con una marcia in più questa disabilità. Il consiglio che mi sento di dare ai giovani è quello di non vergognarsi mai e di vivere la vita con il sorriso ogni giorno, dedicandosi sempre alle proprie passioni”.